Famiglia e regole

Le regole sono fondamentali, in ogni ambito. Questa è l’opinione dei responsabili del nostro laboratorio di fisica. Per loro, soprattutto, le regole servono a salvaguardare la salute degli studenti, che possono ferirsi facendo esperimenti termici o usando la corrente (pericolosa se viene a contatto con l’acqua). Nel nostro laboratorio nessuno si è mai fatto male, grazie a un ottimo lavoro di prevenzione e al fatto che le regole vengano continuamente ricordate agli studenti. Le leggi nell’ambito della famiglia hanno la stessa funzione. È a questo proposito che abbiamo intervistato una psicoterapeuta attualmente in pensione. Dopo un’accoglienza calorosa, a ogni nostra domanda ha risposto in modo esauriente e coinvolgente, aggiungendo interessanti aneddoti.

Abbiamo scoperto che lei inizialmente aveva studiato giurisprudenza, mai poi si è occupata soprattutto di coppie che desiderano separarsi. <<Quando si ha a che fare con una persona bisogna sempre pensare al contesto in cui si trova, in particolare alla sua famiglia. Quando succede qualcosa c’è sempre una causa scatenante, ma il motivo non è mai uno solo. Ci sono alcune fondamentali regole che riguardano la famiglia: i genitori sono liberi di avere figli, ma hanno l’obbligo di mantenerli ed educarli. Essere genitori è un diritto che comporta dei doveri. Se non si rispettano i propri doveri, si viene allontanati dal proprio figlio dallo Stato, che agisce attraverso il Tribunale dei minori. La famiglia solitamente è formata dai figli e da una coppia. Il rapporto tra figli e genitori dovrebbe essere un rapporto affettivo, ma nonostante sia più semplice permettere ai figli di fare ogni cosa, i genitori devono essere in grado di dire anche dei “no” nell’interesse dei figli.  I figli devono essere portati a responsabilizzarsi e a capire che quello che fanno è per loro stessi, non per gli altri. I genitori devono educare, non sgridare, possono avere delle attese, ma senza mai opprimere i figli con le loro aspettative.
I genitori possono decidere di separarsi, per motivi sociali (uno dei due ha un lavoro insoddisfacente o ha perso il lavoro) che causano loro depressione e malessere oppure per motivi legati alla relazione fra loro e con i figli. Questi ultimi possono dipendere dal fatto che i partner vengano da esperienze diverse, dal fatto che uno investa l’altro di un ruolo genitoriale e scarichi ogni lavoro domestico su di lui o più spesso dall’assenza di un’autentica comunicazione. La gente talvolta non è abituata a comunicare e non ne trova il tempo, ha fretta e non riesce a fermarsi e a contemplare cosa c’è di positivo, o addirittura tace per evitare un litigio (che così facendo rinvia, rendendo insostenibile la situazione). Insomma non riesce ad accettare l’altro nella sua interezza, tollerando i suoi difetti e tentando di affrontarli senza scontrarsi. Anche quando si è in procinto di separarsi, bisogna ricordare che la coppia coniugale può morire, ma quella genitoriale mai, che nella relazione c’è stato del buono, che il matrimonio non si rompe a causa di una sola persona e che bisogna accettare gli imprevisti (troppo spesso si ha in mente un sogno da realizzare e non si riesce ad accettarli).
Insomma, il rapporto fra genitori e figli dev’essere educativo, ma anche affettivo. I figli devono imparare che il genitore non è un bene quantistico e che l’affetto per un figlio non diminuisce o esclude l’affetto per gli altri. Devono anche capire che i genitori se non danno un permesso lo fanno nell’interesse del figlio e non nel proprio. I figli vanno aiutati quindi gradualmente a responsabilizzarsi.>>

Laura, Lorenzo, Sabrina, Sara, Tobia (1°D, L.S.Fermi)

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I signori del cibo e la partecipazione

Studenti e studentesse della classe 4DC dell’IPSEOA “Pietro d’Abano” hanno riletto il libro di Stefano Liberti, I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta (2016) alla luce delle categorie “partecipazione” e “comunità”. Qui sotto il video preparato ed utilizzato durante la mattinata finale del progetto World Social Agenda 2017-18 presso l’Istituto.

Per seguire il video, scarica anche il testo della presentazione del lavoro.